Cividale del Friuli - Patrimonio dell'UNESCO
Non puoi lasciare Cividale senza esserti immerso nella sua storia visitando prima questi luoghi.

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1 - Ipogeo Celtico
L'ipogeo celtico di Cividale del Friuli consiste in una serie di ambienti sotterranei, scavati nella roccia. Ha uno sviluppo su più livelli e a più diramazioni. Gli studiosi sono ancora incerti sulla funzione originaria di questo monumento, che trova scarsi confronti. Alcuni propendono per un uso funerario in età celtica, altri ritengono che l'ambiente possa essere stato utilizzato in età romana o longobarda come carcere.
2 - Tempietto Longobardo
Il cosiddetto Tempietto longobardo, oggi oratorio di Santa Maria in Valle, si trova a Cividale del Friuli, in provincia di Udine. Si tratta della più importante e meglio conservata testimonianza architettonica dell'epoca longobarda ed è particolarmente importante perché segna la convivenza di motivi prettamente longobardi (nei Fregi, per esempio) e una ripresa dei modelli classici, creando una sorta di continuità aulica ininterrotta tra l'arte romana, l'arte longobarda e l'arte carolingia (nei cui cantieri lavorarono spesso maestranze longobarde, come a Brescia) e ottoniana. Fa parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell'arte longobarda, iscritto alla Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel giugno 2011.
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3 - Museo Archeologico Nazionale
Fondato nel lontano 1817, il Museo ha sede dal 1990 nel cinquecentesco Palazzo dei Provveditori Veneti. La collezione del Museo racconta nelle sale del piano terra la storia della città, dal municipio di età romana fino al periodo della dominazione veneziana. Le tappe sono scandite dagli splendidi mosaici provenienti dalle domus, dalle lettere scolpite nelle iscrizioni pubbliche e dalle sculture provenienti dalle chiese e dai palazzi della Cividale medievale. Il piano nobile ospita la ricchissima sezione longobarda, una mirabile sequenza di oggetti provenienti dalle necropoli di Cividale e del suo ducato, che racconta il fascino e la particolarità della cultura dei longobardi e tramanda l'importanza del loro contributo nella formazione dell'Italia medievale.

4 - Ponte del Diavolo
Il Ponte del Diavolo (Puìnt dal Diàul in friulano) è il simbolo della città di Cividale del Friuli (UD). Costruito in pietra a partire dal 1442 e ripartito in due arcate, poggia su un macigno naturale collocato nel letto del fiume Natisone, lungo il quale si può ammirare una scenografica gola.
Il nome del ponte deriva da una leggenda popolare: si dice che per costruire il ponte, i cividalesi avessero chiesto aiuto al Diavolo. Questi avrebbe preteso in cambio l'anima della prima creatura che fosse passata sul ponte. Accettato il patto, in una sola notte il Diavolo eresse il ponte, ma la mattina seguente i cittadini fecero passare sul ponte un animale (o un gatto o un cane o, addirittura, un maiale, secondo altre versioni). Il Diavolo così beffato, dovette accontentarsi dell'anima dell'animale, lasciando per sempre in pace i cividalesi

5 - Centro Storico
Lo sguardo è subito catturato dall'imponenete Basilica di Santa Maria Assunta, l
Sempre in piazza del Duomo troviamo palazzo Nordis, costruito nel tardo '400, oppure all'imponente Palazzo dei Provveditori Veneti,
Imboccando corso Mazzini, la principale via cittadina, ci si immergerà sempre di più nell'anima antica di Cividale, fino a piazza Paolo Diacono, un tempo quotidianamente animata dal pittoresco mercato delle erbivendole.
Circondata da edifici antichi e interessanti, con tracce di affreschi e finestre sottolineate da cornici in cotto, è dedicata al più famoso storico longobardo, la casa del quale, ricordata da una lapide, sorgeva proprio in questa piazza.
Lasciando la piazza e perdendosi un pò tra le vie, passando accanto alle possenti mura di fortificazione che racchiudono le maestose porte della città, si incontrano chiese che dietro l'autera facciata in pietra, spesso nascondono tesori inaspettati.
